Now Playing Tracks

Perché le separazioni sono sempre così strazianti?
Forse perché tutto ti ricorda quella persona, e quindi la tua perdita.
Le vostre canzoni preferite degli Smiths alla radio, gli hot dog sulla panchina sbilenca del parco dove vi siete detti il primo “ti amo” … Non meravigliatevi se per le 24 ore successive non farete che piangere.
Quando le persone vedono le immagini dei propri cari, il nucleo caudato dei loro gangli basali si inonda di dopamina. Anche la nicotina e altre droghe stimolano l’aumento di dopamina.
Così quando provate a smettere di fumare, o di mangiare dolci, il vostro cervello anela quella sostanza nello stesso modo in cui anela quella persona che vi ha spezzato il cuore.
Farete cose stupide e idiote, per avere la vostra “dose”. Ecco perché quando siete innamorati, non è come se foste tossicodipendenti, siete dei tossicodipendenti. Letteralmente.
E come tutti sappiamo, smettere è uno schifo.
Perception

Succede che una mattina ti svegli e vedi che fuori non piove più e allora ti chiedi -beh? Che è successo?
Ecco, quella mattina successe a me che da tanto tempo non amavo, ma non per chissà quale motivo, non amavo e manco io sapevo il motivo preciso, ma forse sì che lo sapevo: che senso poteva avere per me l’amare se non amare che te? Quella mattina io avevo una gran voglia di dirti -ti amo-, almeno credo. Quanto mi manchi amore mio. Certo, io lo sapevo già dentro di me di questa cosa che mi manchi ma l’ho capita bene solo quando fuori ha smesso di piovere e a me mi giocava il cuore.
È che prima avevo la scusa per non vedere il sole, pioveva, mica era colpa mia, ma le nuvole ora sono andate via portandosi dietro tutte le scuse. Ok, tu non ci sei, ok, ma va bene, va bene anche
se va male, va bene perché io ti amo lo stesso. C’è come un diario che ho chiuso nel petto, sento che devo tirarlo fuori e devo farlo senza schemi se non gli schemi che mi porto nel cuore. Ah! Mannaggia mannaggia, mannaggia al cuore che non sa far calcoli ma che pure spesso sbaglia i conti. Ma io non ero riuscito a dirti quel ti amo. Era una primavera quando andasti via, lo ricordi? Io cercavo di farmi forza, la vita andava avanti sentivo dirmi da tutti. Quando te ne sei andata io mi sono un po’ rincoglionito. Mi persi, diciamoci la verità, perdendoti io mi persi. E tu? Ah! No scusa, non volevo chiederti se anche tu ci sei rimasta male, era un “e tu come stai?” Roba del genere insomma, un “e tu cosa fai ora?” Che stai facendo adesso, adesso è in questo momento, che stai facendo in questo momento? Non mi interessa cosa stai facendo nella vita, io
non ci sono più nella tua vita, cosa vuoi che mi importi? Sicuramente starai facendo tante cose belle, bellissime, ma a me importa adesso, adesso adesso mi importa, adesso in questo momento. Io adesso ti sto pensando facendomi del male. Io vorrei non pensarti ed averti invece qui, qui vicino a me. Ma non ci sei. Non voglio pensarti ma non lasciarmi solo, non andare via anche dai miei sogni. Tu dolce ferita mi tagli il cuore, ma io sorrido sai? Non mi fa male questo maledetto male. Sorrido perché dentro ci sei te e ti vedo, almeno posso vederti. Ti vedo
pure che dai un bacio a quello lì e questo un po’ a dirti il vero mi fa incazzare. Ma tu non lasciarmi lo stesso, tienimi con te pure se sono incazzato. Tienimi con te. Non mi fa male la ferita al cuore,
no, non mi fa male, sei tu che non ci sei, non andare via oltre.
A volte mi sento tanto forte da poterti dire che non esisti senza di me. Ma non è vero sai? È che ci provo ad andare avanti, bisogna comunque provarci o almeno provo a convincermi che bisogna provarci. Fossi riuscito a dirti ti amo oggi me ne fotterei della pioggia che smette o che non smette, facesse cosa cavolo vuole la pioggia, fossi riuscito a dirti ti amo io ora non sarei qui a pensare a dimenticarti senza cancellarti. Sei incancellabile tu. Sei come quelle macchie di inchiostro sul taschino della camicia, solo che sulla camicia ci puoi mettere una giacca, un maglioncino, ma su di te cosa ci posso mettere?

Ti ho dato il mio cuore un bel giorno 
e non ha più fatto ritorno 
in cambio mi hai dato erbe amare 
ed io le ho volute mangiare 

Dei miei occhi hai preso il bagliore 
uno specchio per vederti migliore 
in cambio mi hai dato il veleno 
un dolce di spine ripieno 

C’ho creduto come una preghiera 
che un amore è una primavera 
ho tremato di gelo e d’assenzio 
nel mare nero del tuo silenzio 

E sono andato dentro al deserto 
che rivuole sempre tutto indietro 
e sono un’illusione 
le more sui rami del roveto 

E sono andato dalla grande strozzina 
che rivuole sempre tutto indietro 
per una notte di vino 
pagherò cento giorni d’aceto 
per una notte di vino 

Ma ogni sera ho comprato una rosa 
e l’ho sparsa sul marciapiede 
ed ogni petalo a terra 
è diventato una mano che chiede 

e ad ogni passo d’addio 
un altra spina sotto al mio piede

Quando appari la pressione si fa inesistente, il cuore non si ricorda più come funziona, i ventricoli si annodano, il sangue si ferma nelle vene – solo per un attimo.
Perdonerò e dimenticherò prima di finire paralizzato.
Devo tenere il passo perché tu sia sempre soddisfatta?

Non posso arrendermi al tocco di qualcun altro
Perché è troppo importante per me.
Riuscivi a capire che ero rimasto solo e perduto?
Riuscivi a capire che le cose non erano andate come volevo?
Ti auguro solo il meglio. Mi auguro solo il meglio.

Desideravo l’infinito,
Anche se non lo ero.

HO SCESO

      
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. 

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede. 

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

I didn’t understand love. I didn’t understand human connection. I only understood the weather: constantly changing. I understood change. I didn’t understand safety, or any emotion, be it love, or hate, that could be unconditional

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